Terni si avvicina ad un primato per nulla invidiato andandosi a piazzare tra le città con la più alta aliquota Imu sulla prima casa. Infatti, secondo uno studio elaborato dal Sole24Ore che ha raccolto i dati della maggior parte dei comuni italiani, si può notare come lo 0,55% applicato dalla giunta Di Girolamo attesti la città di Terni al secondo posto, al pari di altri quattro comuni come Torino, Cesena, Forlì e Avellino. Al primo posto, invece, con un’applicazione d’aliquota dello 0,6% (il massimo consentito dalla legge) troviamo Rovigo, Parma, Caserta e Catania.
Il Comune di Terni non è da meno per quello che riguarda l’aliquota per le seconde abitazioni. La più alta aliquota registrata in Italia è pari all’1,06%, a seguire quelle di altri comuni dove l’aliquota si attesta tra lo 0,99 e lo 0,98% e poi, ecco arrivare Palazzo Spada con lo 0,96%. Un’aliquota di sicuro non bassa neanche per la seconda casa anche se, il Comune di Terni ha stabilito che qualora il proprietario affitti l’abitazione a canone concordato l’aliquota scende dallo 0,96 allo 0,55%. Così facendo il proprietario evita un tributo pesantissimo e dall’altra, il locatario, evita di pagare un affitto esorbitante.
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